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IL PAESE DI TIGLIOLE

Il territorio: il territorio del Comune di Tigliole è tra i più estesi della provincia in rapporto alla popolazione residente. Situato a sud ovest di Asti, risulta essere diviso in tre centri principali (concentrico, San Carlo e Pratomorone) e un considerevole numero di località. Più che discreta è la presenza di attività di carattere artigianale, mentre nel settore agricolo si segnalano validi allevamenti bovini.

Storia: Forse Tigliole esiste già al tempo dell’impero romano, posizionata sul piano nei pressi dell’antica via per Alba. Alcuni fanno addirittura risalire il suo nome da Tulliola, figlia di Cicerone; più probabile è che il nome derivi da Tilius, albero sacro presso i germanici. Nel 974 si trova traccia del nome "Teliolas" in un elenco di possedimenti donati al vescovo di Asti. Successivamente questa "Teliolas" muta la denominazione in "Teglole inferiores" per distinguerla dalla "Teglole superiores" sviluppatasi più a monte intorno all’XI secolo nei luoghi dell’attuale centro del paese. I tigliolesi sono organizzati in Comune forse fin al XIV secolo, anche se del primo statuto della comunità si ha notizia solo nel 1401. Il territorio è feudo dei signori di Tigliole dal 1331 alla metà del secolo XV; nel 1560 il papa Pio IV nomina Emanuele Filiberto vicario pontificio di questo territorio, che resta alla Santa Sede fino al 1741, anno in cui passa definitivamente allo Stato Sabaudo. Con quest’atto i tigliolesi perdono molti privilegi e vantaggi fiscali di cui godevano come sudditi della Santa Sede.

Che cosa vedere (monumenti): La chiesa romanica di San Lorenzo, edificata nel periodo tra l’XI e il XII secolo, presenta una pianta rettangolare con l’abside semicircolare ruotato di alcuni gradi rispetto all’asse dell’aula per simboleggiare la testa reclinata di Cristo sulla croce. La facciata è in mattoni a vista mentre l’abside conserva la divisione in tre parti di diversi colori tipica delle chiese romaniche.
Il sito dove attualmente sorge il Palazzo Comunale anticamente era sede della fortezza del paese. Al riparo dalle sue mura gli abitanti trovavano protezione in caso di assedi. Questa costruzione fu distrutta nel 1553 dai soldati francesi e un secondo castello, più piccolo, fu costruito immediatamente dalla famiglia dei Montafia. Alla fine del 1700, oramai in rovina, venne venduto alla comunità e verso la metà dell’Ottocento, spianato l’antico colle, iniziarono i lavori per la costruzione dell’odierno Palazzo del Comune. Meritano una visita anche la chiesa parrocchiale dedicata ai SS. Giovanni Battista e Lorenzo (progettata e costruita tra il 1646 e il 1696), la cappelletta del Buon Consiglio e la Casa del De Canis (storico dell’Astigiano).

Appuntamenti:
Ad inizio agosto la festa patronale di San Lorenzo, durante la quale, dal 1951, si tiene una prestigiosa Fiera Bovina di razza piemontese. Merita una visita anche il Museo "L’arte del sellaio", unico nel suo genere, che illustra l’arte sellaria nei tempi e nelle sue molteplici lavorazioni (per informazioni, tel. 0141.66291).



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