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IL PAESE DI SAN DAMIANO D'ASTI

Il territorio: A 15 chilometri da Asti, il territorio di San Damiano s’incunea tra Langhe e Monferrato, lambendo il Roero e confinando con la provincia di Cuneo. E’ circondato da un vasto anfiteatro di vigneti, prati e frutteti. Arrivando da Asti (uscita autostradale Asti Ovest), vi si giunge percorrendo la statale per Torino sino al tratto in cui, sulla sinistra, appare il bivio da cui inizia la provinciale per Alba.

Storia: I cronisti del tempo, Guglielmo Ventura, Ogerio Alfieri e l’Astesano, documentano l’origine del Comune fissandone la data di nascita nel 1275 quando, nel corso dell’invasione del Piemonte da parte di Carlo d’Angiò, gli astesi fondano la roccaforte di San Damiano, obbligando gli uomini dei vicini castelli distrutti ad abitarvi. Da allora il Comune rimane indissolubilmente legato ad Asti e ne segue le alterne sorti. Per più di due secoli, infatti, San Damiano sarà dominio dei marchesi di Monferrato, che lo terranno – non senza frequenti cambi di potere – fino al 1631, anno del definitivo passaggio ai Savoia.

Che cosa vedere (monumenti): l’attuale tessuto urbano presenta ancora i caratteri originali di un impianto medioevale preordinato, tipico delle villae novae. Nel centro storico meritano una visita la Casa Castelli, ristrutturata nel Settecento su probabili preesistenze medioevali, e l’antico Palazzo Comunale, eretto su un porticato con pilastri binati e archi a tutto sesto, costruito nel 1763-64 su un precedente disegno di Giuseppe Castelli. E’ unito al Palazzo Vagnone, con cui condivide l’uniformità dei tratti decorativi esterni. L’attuale sede del Comune è Palazzo Carlevaris, così chiamato dal nome del proprietario che l’acquisì nel 1884.

Gli edifici religiosi: il Comune di San Damiano è ricordato in Provincia di Asti per aver dato i natali a molti prelati religiosi. La sua vocazione cattolica è testimoniata anche dal gran numero di chiese presenti sul proprio territorio, ricche di storia e affascinanti dal punto di vista architettonico. La Parrocchiale dei Santi Cosma e Damiano, protettori della città, è riconoscibile dall’imponente facciata barocca. Si trova a lato di via Roma ed è divisa in due ordini da un marcapiano modanato che racchiude al centro una finestra sagomata. Probabilmente essa nacque sul territorio di una cappella preesistente; di sicuro le prime notizie riguardanti la Parrocchiale sono datate 1202. Del periodo gotico è rimasto solo il campanile, mentre il coro risale al Quattrocento. Nel XVI secolo i Disciplinati della Santissima Annunziata ottengono l’autorizzazione ad edificare la chiesa omonima, accanto a quella parrocchiale. La Confraternita dell’Annunziata presenta l’interno a tre navate con sei cappelle; da notare la settecentesca Cappella dell’Immacolata Concezione. Meritano una visita anche la Chiesa di San Giuseppe (ristrutturata, arredata e affrescata nel Settecento), la Parrocchiale di San Vincenzo, di origine gotica poi ristrutturata nel Seicento, e la piccola chiesa di San Giulio, situata nell’omonima frazione, di fondazione romanica ma completamente ricostruita nell’Ottocento eccezion fatta per il campanile. L’interno di San Giulio conserva la preziosa statua marmorea della Madonna con il Bambino in braccio, forse eseguita tra la fine del Duecento e gli inizi del Trecento per il Duomo di Asti.

Appuntamenti:

In settembre la tradizionale Festa dell’Uva con l’esibizione di gruppi folcloristici.

Il 1° dicembre e il 30 giugno ha luogo, lungo i portici di Piazza Libertà, il mercatino dell’antiquariato. Particolare anche l’autunno gastronomico sandamianese, con la consueta Festa del Bollito.

Il primo lunedì dopo la festività dei Santi, inoltre, si svolge la Fiera dei Santi, con un grandioso mercato ambulante, mostre e giochi per i più piccoli.

Da non dimenticare, in dicembre, la fiera del tartufo e le celebrazioni del Giovedì Santo con l’antica cerimonia del "Caritun": i caritun sono pani azzimi di carità che ricordano la fuga del popolo ebraico dall’Egitto e che ancora oggi vengono distribuiti utilizzando antichi stampi in legno del Settecento.

La sera del Venerdì Santo, invece, si svolge una suggestiva processione dietro al Crocifisso ligneo della Confraternita della Santissima Annunziata.

 

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